Il Pilates fa bene a tutti

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di Stefania COSI

Praticare Pilates fa bene al nostro fisico e riduce i difetti posturali. Sia per chi è seduto lunghe ore davanti ad un pc o chi al contrario pratica uno sport in modo intensivo. Il Pilates rappresenta un’ottima attività sportiva che migliora l’allungamento delle fasce muscolari, favorendo la flessibilità del nostro fisico. E’ una disciplina che nasce agli inizi del secolo scorso e viene chiamata Contrology dallo stesso fondatore. Successivamente prende il suo nome e viene chiamata Pilates (da Joseph Hubertus Pilates). Unisce i principi dello Yoga indiano e di altre discipline orientali con i principi della ginnastica posturale. Come dice lui stesso riferendosi alla disciplina:

“Contrology è un metodo progettato per dare elasticità, grazia naturale e capacità che si rifletteranno senza dubbio nel modo in cui si cammina, si gioca e si lavora” (J.H. Pilates)

Grazie ad una pratica costante nel tempo è possibile migliorare la postura, equilibrando la distribuzione del nostro peso sulla corporatura. Questo porterà a benefici utili a ridurre i dolori di schiena perché miglioriamo la flessibilità del nostro corpo. Dalla sua invenzione ad oggi sono nati nuovi protocolli di allenamento, con nuove posizioni e variazioni tali che oggi contiamo almeno 500 diversi esercizi.

Nel corso degli anni si sono formate due correnti che vengono denominate CLASSICAL PILATES eCONTEMPORARY PILATES. Nella prima le scuole che la insegnano ritengono che il metodo Pilates debba essere insegnato esattamente come indicato dal maestro fondatore. Le scuole che praticano il Contemporary Pilates adattano, invece, la disciplina ai tempi attuali con esercizi che, per esempio, comprendono varianti create ad hoc per particolari patologie oppure per la riabilitazione a seguito di particolari interventi.

Ad esempio in questi ultimi anni è nato lo Stott Pilates, inventato dall’ex ballerina Moira Stott, la cui scuola promuove un approccio contemporaneo alla tecnica del metodo Pilates. Ma la personalità più accreditata in Italia è a mio avviso Anna Cova che per prima ha portato il Pilates in Italia nel 1989, precisamente a Milano aprendo la prima scuola in Italia.

Il Pilates Mat Work (Lavoro su tappetino) richiede però impegno e concentrazione. Per poterlo praticare bene ed ottenere grandi benefici diventa importante controllare i propri movimenti, rispettando la respirazione, cercando di rendere i propri movimenti sempre più precisi e corretti. Se non si hanno particolari patologie tali da rendere sconsigliato l’esercizio fisico, è possibile avvicinarsi al Pilates senza alcune particolare pregressa esperienza. L’esercizio costante e la pratica aiuteranno a comprendere e compiere gli esercizi con assoluta fluidità e correttezza. Con il tempo si avrà piena cognizione dei propri movimenti, controllando e imparando a sentire il lavoro che ogni singolo muscolo svolge nella pratica dei diversi esercizi. Attraverso una pratica costante si arriverà a svolgere gli esercizi con fluidità, acquisendo maggiore consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti.

Riattiviamo il nostro corpo. Pratichiamo PILATES